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Avvistamento nell' Appennino Bolognese di Fringuello alpino del 16-17-18 Dicembre : Sig. Michele Scaffidi

Domenica 18 Dicembre:

Ho passato questo week-end al rifugio Duca degli Abruzzi al Corno alle Scale, alto Appennino Bolognese, e questa mattina fuori dalla porta c'erano 5 FRINGUELLI ALPINI che mangiavano resti di polenta buttati sulla neve dai gestori.

Molto confidenti non erano affatto disturbati dalla mia presenza mentre li osservavo. I ragazzi del rifugio li avevano notati anche nei due giorni precedenti, fino a 4 esemplari, e la sera di sabato me li avevano descritti piuttosto accuratamente, tanto che ero sicuro al 100% che parlassero di Fringuelli alpini e non, per esempio, di Sordoni.

Compaiono fino dalla mattina e si vedono svariate volte nel corso della giornata fino al primo pomeriggio.

La specie in Emilia Romagna è considerata M irr. e W irr., sarebbe interessante raccogliere le segnalazioni, almeno recenti.

Ci sono svariati rifugi sul crinale, chissà se sono presenti anche in altri. Infine la domanda: da dove saltano fuori?

Molto improbabile, direi impossibile, che nidifichino in zona, molto improbabile anche, credo, si tratti di individui della popolazione appenninica dell'area del Gran Sasso, rimane da pensare che siano di provenienza alpina.

La cosa credo sia comunque interessante dato che, se non sbaglio, dovrebbe trattarsi di una specie che fa prevalentemente spostamenti verticali in altitudine, mentre qui si tratterebbe probabilmente di attraversare la pianura padana.

Comunque davvero delle bellissime bestiole.

Michele Scaffidi

 

Considerazioni sull’avvistamento nell' Appennino Bolognese: Eliseo Strinella

Questa osservazione nell'Appennino Bolognese, rafforza la tesi che la specie può compiere dei spostamenti più o meno ampi, e non solo movimenti erratici altitudinali all'interno della catena montuosa dov'è localizzata.

Per l'arco Alpino, la bibliografia riporta una segnalazione di un individuo, indicato a oltre 300 Km. dal sito di nidificazione; Nello specifico lo spostamento è stato effettuato all'interno della stessa catena montuosa dove c'è una certa continuità dell'habitat.

Nell'osservazione del Sig. Michele Scaffidi, (come sottolinea nella sua e-mail) la specie a compiuto un movimento al di fuori della catena montuosa, attraversando probabilmente la Pianura Padana; Viene evidenziato che non si tratta di un semplice trasferimento verticale all'interno di uno spazio geografico molto limitato.

Ritengo valida comunque l'ipotesi che la specie anche nell'Appennino Centrale possa compie dei spostamenti al di fuori della propria localizzazione montuosa;

Essendo l'ambiente montano Appenninico, più frammentato rispetto alla catena Alpina, i nuclei maggiormente localizzati più o meno numerosi potrebbero anche interagire tra loro. 

Anche nell'osservazione pervenuta dal Sig. Luciano Del Sordo del 4 Dicembre in località Sella Di Corno, la specie ha compiuto uno spostamento più o meno ampio; Tenendo conto che presso (Sella Di Corno - Monte Calvo) la specie non è segnalata come nidificante;

In questo caso potrebbe trattarsi di individui provenienti dal Gran Sasso o dal Terminillo!