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Scheda Monografica

Di Bruno D'Amicis

Culbianco (Oenanthe oenanthe, Linnaeus 1758)

GB  (Northern) Wheatear - F  Traquet motteux - D  Steinschmätzer - E  Collalba Gris

Classe: Aves - Ordine: Passeriformes - Famiglia: Turdidae (Saxicolidae?) - Genere: Oenanthe  - Specie: oenanthe

Nel mondo, il Genere Oenanthe comprende 19 specie, morfologicamente simili, distribuite, tranne nel caso del Culbianco, solo nei continenti del Vecchio Mondo. Di queste, 15 sono presenti nel Paleartico occidentale.

Questo Genere sembrerebbe essersi originato nell’ambito del Mediterraneo, in zone aride, steppe o pianure erbose simili a savane, dove, infatti, si trova attualmente gran parte delle specie.

Caratteristiche morfologiche: Raggiunge una lunghezza di circa 14.5–15.5 cm ed un’apertura alare di 26–32 cm. E’ un piccolo turdide confidente, vivace e principalmente terricolo. Il groppone e la coda bianchi, con una “T” nera rovesciata in mezzo, sono ben visibili in volo.

Le caratteristiche specifiche sono le parti superiori del maschio grigio-blu ed una pronunciata mascherina nera attorno all’occhio; mentre il colore bruno, il sopracciglio bianco, la gola e il petto chiari identificano la femmina.

Il giovane ha i colori del piumaggio della femmina.

Il volo è simile a quello di tutti i piccoli turdidi, però con una silhouette più piena alla base delle ali e nella coda; il movimento è essenzialmente svolazzante, ma l’uccello procede rapido e diretto, di solito appena sopra il terreno.

A terra, normalmente compie una serie di saltelli interrotti da pause, in cui può posarsi brevemente su punti rialzati.

E’ anche in grado di correre su superfici piatte con piccoli balzi, sempre con frequenti vibrazioni delle ali e della coda. Mantiene di solito una posizione semi-eretta, soprattutto quando è curioso o allarmato.

Distribuzione: E’ una specie a corologia olartica, con una distribuzione quasi circumpolare. L’areale di nidificazione va dalle regioni artiche, attraverso quelle boreali e temperate, fino ad arrivare al Mediterraneo e alle zone aride subtropicali.

All'interno dell’areale, il Culbianco è presente con quattro sottospecie riconosciute.

O. oenanthe oenanthe (Linnaeus, 1758): E’ la sottospecie nominale. Vive in un’ampia fascia che va, a nord, dall’Irlanda fino all’Alaska e Canada nord-occidentale, mentre, a sud, dai Pirenei, attraverso le Alpi, fino ai monti Urali meridionali.

O. oenanthe leucorhoa (Gmelin, 1789): Canada nord-orientale, Groenlandia e Islanda.

O. oenanthe libanotica (Hemprich & Ehrenberg, 1833): Dalla Penisola Iberica, attraverso l’Europa meridionale e il Medio Oriente, fino in Iran e dal Kazakhstan e Afghanistan fino alla Mongolia. E’ la sottospecie presente nell’Appennino Centrale.

O. oenanthe seebohmi (Dixon, 1882): Africa nord-occidentale.

La Specie in Italia e in Abruzzo: In Italia è migratore regolare (metà agosto-fine ottobre e metà marzo-fine maggio) e nidificante. Sverna occasionalmente in Sicilia e Sardegna.

E' ampiamente diffuso sulla catena alpina, lungo la dorsale appenninica e in zone montane della Sicilia.

E’ molto localizzato in Sardegna. Si stima una consistenza di 100.000-200.000 coppie, nidificanti soprattutto tra 1.200-1.500 metri di quota; anche se, in ambienti favorevoli, è possibile rinvenire la specie a partire dai 100 metri fino a 2.600-2.700 m s.l.m.

In Abruzzo la specie è migratrice regolare e nidificante, con presenza diffusa in tutti i massicci montuosi della Regione.

Habitat: Occupa una grande varietà di habitat, purché questi siano aperti, con vegetazione sparsa e di altezza non superiore a pochi centimetri. Nel suo areale, nidifica dal livello del mare, nelle aree costiere del Nord Europa e nella tundra artica, fino alle praterie alpine a 3000 m di altitudine delle montagne asiatiche.

Alimentazione: Si nutre principalmente di insetti; ma anche di ragni, molluschi, altri piccoli invertebrati e talvolta di bacche. Normalmente localizza la preda visivamente, soprattutto sul terreno o tra la bassa vegetazione.

Per catturare le prede, questa specie può mettere in atto diverse tecniche di caccia, sia al suolo, sia in volo.

Movimenti: E’ una specie migratrice, anche se alcune popolazioni della sottospecie Nordafricana sono probabilmente stanziali. Le aree di svernamento dell’intera popolazione mondiale, inclusi gli uccelli nidificanti in Nord America, si trovano in Africa tropicale: in un’ampia fascia, a sud del Sahara.

Gli uccelli, che svernano in Africa orientale e che, in primavera, migrano verso i siti di nidificazione in Alaska, coprono due volte l’anno una distanza di quasi 24.000 km! Questa è probabilmente la più lunga distanza coperta da un passeriforme in migrazione. In Europa nord-occidentale è uno dei migratori primaverili più precoci.

I territori ad alta quota sono raggiunti più tardi di quelli in basso. I maschi arrivano nelle aree di nidificazione prima delle femmine.

Riproduzione: La deposizione delle uova va dalla fine di Aprile fino alla prima metà di Luglio, ma varia secondo l’area geografica, con le popolazioni settentrionali più tardive. Il nido si trova in cavità nei muri, tra le rocce, in tane di altri animali.

Il Culbianco depone 4-7 uova in una o, più spesso, due covate.

L’incubazione inizia dopo la deposizione dell’ultimo uovo e dura, in media, 13 giorni. I giovani nei primi 5-6 giorni d’età sono coperti dalla femmina, che si occupa inoltre della loro alimentazione. Anche il maschio può partecipare all’allevamento della prole.

I giovani rimangono nel nido per 15 giorni, sebbene molti ne escano a circa 10 giorni d’età, per muoversi nei dintorni.

L’indipendenza viene raggiunta a circa 30 giorni e la maturità sessuale dopo il primo anno d’età.

Status di conservazione: Non è una specie minacciata, anche se appare in declino in alcuni settori dell’areale, specialmente a causa dell’agricoltura intensiva o della riforestazione.